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about Qualche verità...e qualche bugia...mentre mi fumo una sigaretta
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sound
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carta "Novecento",A.Baricco "L'idiota", F.Dostoevskij "Il profumo", P.Suskind "L'amore ai tempi del colera", G.Garcia Marquez "Cassandra", C.Wolf "Frammenti di un discorso amoroso", R.Barthes "L'insostenibile leggerezza dell'essere", M.Kundera "Il mito di Sisifo", A.Camus "Incontro d'amore in un paese in guerra", L.Sepulveda "City", A.Baricco "Narciso e Boccadoro", H.Hesse "L'onorevole scolaro", J.Le Carrè "Il principe felice",O.Wilde "Il giardino segreto", F.H.Burnett "Dona Flor e i suoi due mariti", J.Amado "Sostiene Pereira", A.Tabucchi "Il maestro e Margherita", M.Bulgakov "L'arte di viaggiare", A. De Bottom "Il segreto di Luca", I.Silone "E' stata una vertigine", M.Maggiani "Questa storia", A.Baricco "Fahrenheit 451", R.Bradbury "The prestige", C.Priest "Il pendolo di Foucault", U.Eco "I segreti di Londra", C.Augias
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sul comodino "The Shakespeare secret", J.L. Carrell "Memoria delle mie puttane tristi", G. Garcia Marquez
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strade mie Amaramente Aoi Ataru Moroboshi Bando Barbiere della sera Birambai Blu Buona o Cattiva Chinaski Curva Ottica Daveblog Effe Eriadan Flor Ge Giopope Il militante Insane soul Juditta Kappa Kekkoz la commessa Laprofepuntoit LeMieMari Lontanodentrome manginobrioches Ninna OneImaginaryBoy Personalità confusa Placida Signora Prejudice Rael Subsonica Sviluppina The Gatta Valelarossa zop
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venerdì, 28 settembre 2007

Planet : Earth Year: 2300 Now playing: The Platters, “Smoke gets in your eyes” Another deep puff at my fag. Suddenly, a sound behind me makes me start: I stealthily put out the cigarette. My eyes open with a reluctant slowness, I quit the virtual reality game and go back to the real world: Karen is there, staring at me with an accusatory glare. She doesn’t like me using this engine and, most of all, she can’t understand my desire to smoke. Nowadays cigarettes are strictly forbidden, like everything else which could menace health: the tiniest drop of liqueur ot the thinnest trail of cigarette smoke could extinguish the human race, which has become really weak, because of centuries of pollution. Sometimes I just feel that I am the wrong man in the wrong century. It’s not cars, those ridiculous metallic little boxes that I feel nostalgic for. But I would pay a million dollars for a fag. A real one. Just to perceive the peace of mind that I can observe on the faces of smokers, portrayed in old films that I watch on the ceiling late at night: the constant frowning expression of Humphrey Bogart, the glamorous puffs of Audrey Hepburn, these are my secret obsession. “Oops I did it again”, as the famous philosopher Spears always said: even if I have quit the virtual reality, I am still lost in the unreal old world, in my thoughts. I realize it because Karen continues to look me with a disapproving face. After some pasta flavour pills for dinner we are ready to go out: I turn on the teletransporter: I always like the soft sensation of being torn into a billion molecules. My cells are rebuilt 100,000 km far from home: the Taj Mahal in the light of sunset is spectacular, the view is stunning. If only I had an old, damn, good fag in my mouth, this would be perfect.
Special thanks to Adam for editing this story! You're the best English teacher in the world! ;-)
giovedì, 20 settembre 2007
NOW PLAYING: ***, "Traccia 13" Se stai scivolando, allora scivola per bene.
Come un ragno il dolore parte da sotto la gola, zampetta rapido dentro l’orecchio, riscende giù fin dietro la spalla, si incaglia nelle carrucole del braccio lassù in cima. E’ un ottimo compagno, un dolore come questo, in una sera che gli uomini non sono al momento raggiungibili per partita in corso e se proprio ci tieni prova a richiamare più tardi. E poi comunque stasera, che vuoi, con i pensieri che mi pesano nel capo a questa maniera, con queste preoccupazioni e queste rabbie e queste frustrazioni da lettino, che ne potrà mai capire il mondo e neanche tu. Figurati, che passo le notti a non dormire per colpa di un libro, col mio bel dolore che legge con me accoccolato sulla spalla destra e soffre la suspence e anche io, che non so poi se sto sognando o sto ancora scorrendo le pagine di questa cortina di mistero affittita da una lingua che non è la mia ma tutto mi riporta ad Eyes wide shut.
Intanto a Berlino chissà che giorno è, perché di certo lì non è giovedì perché il giovedì non esiste lì. E neanche il lunedì o il mercoledì o la domenica. Tempo c’è stato, a Berlino, sulla Sprea grossa e cieca di notte. Ma oggi tempo non c’è più, solo scorrere senza sovrascriversi mai sui segni passati. Così non ti fa fatica a vivere, non ti pesa perché hai tutto da costruire e il passato è ben conservato sottovetro, sei sicuro che non te lo perdi per strada.Rovisto tra gli mp3, che non si può più dire che quando cominciava a saltare il disco nel jukebox voleva dire che era finita l’estate, cito a memoria gli Otto ohm e ovviamente non fa lo stesso effetto. Gli mp3 suonano sempre bene, invece, non si sciupano come il vinile e li puoi sempre riscaldare, come le sei pizzette surgelate che mangio per cena. E se la mia estate è finita mi manca un po’, perché è durata il tempo di una sera ad Hackescer Markt, che avevo i lucciconi agli occhi, per quella stagione temporanea e intimamente affollata, illuminata da un uomo in un cerchio di fuoco, mi ci sarò sentita dentro anche io, forse.Tornerei a Berlino, a risentirne il ghiaccio, che qui invece s’è accalcato all’inferno e a Roma non ce ne hanno lasciato nemmeno una briciola. Rotolai in salita, canta qualcuno tra i miei file e come un ricordo sulla punta della lingua non mi sforzo poi troppo per capire chi è. Giusto uno sconosciuto ci vuole stasera, che mi ci fermerei a chiacchierare a scordarmi di me, per vedere se la sua vita ha qualche bizzarra, divertente curva da affrettare. Ma il mio fedele dolore bussa sulla spalla, caro amico. Lo so, lo so, tranquillo: giù un altro aulin e anche per oggi si può chiudere la saracinesca.That’s all, folks! (che se ci avessero messo quella virgola, nell’originale, forse ne avrei capito il senso prima dei miei 26 anni, evitando il conseguente disboscamento della mia autostima linguistica, giusto giusto prima di un esame di inglese). (Abbiate pazienza, a volte divago). That’s all folks!
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